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Dante Day ad Ischia

CIRO PIO BORRELLI 2D

DANTE DAY: INDIVIDUARE IMMAGINI CHE RAPPRESENTINO IL PARADISO NELLE CHIESE E NEI MUSEI DELL’ISOLA D’ISCHIA

Museo Santa Maria di Loreto

All’interno sono custoditi quadri, tavole, sculture, paramenti sacri e documenti che “coprono” oltre quattro secoli di storia locale dal XV fino al XIX secolo. Tra l’altro, la storia di questi locali è proseguita ben oltre l’800.

Chiesa dell’Arciconfraternità di Santa Maria visitapoveri (Forio)

Forio di Ischia Attractions - Photo Gallery

La Chiesa dell’Arciconfraternita di Santa Maria di Visitapoveri si trova in Piazza Municipio.

Solo varcare il primo dei due ingressi stabilisce una sorta di confine, un “dentro” e “fuori” spirituale. Sensazione che aumenta quando dal sagrato si passa all’interno di quest’edificio a una navata, dove sono custodite le statue lignee che a Pasqua vengono portate in processione sul corso di Forio per la tradizionale Corsa dell’Angelo. Questa chiesa Visitapoveri è anche la pinacoteca di Alfonso Di Spigna, uno dei due pennelli “sacri” dell’isola d’Ischia (l’altro è Cesare Calise, pittore del ‘600 autore delle tele che ornano la Chiesa della Madonna della Libera). Tra l’altro, Di Spigna, morto nel 1785 alla veneranda età di 88 anni, per diverso tempo fu anche priore di quella che all’epoca era una semplice congrega, elevata a rango di Arciconfraternita soltanto nel 1829.

Chiesa di San Francesco D’Assisi (Forio)

La Chiesa di San Francesco d'Assisi a Forio - Forio d'Ischia

Chiesa antica tipica di località marinara con dipinti di scuola partenopea che fa sentire tutto la spirito francescano.

La facciata esterna di questa chiesa si trova alla sommità di una gradinata in pietra vesuviana, dello stesso materiale è il portale d’ingresso. Si divide in due ordini: il primo ospita il portone d’ingresso, il quale è sormontato da un affresco che rappresenta San Francesco prostrato davanti a Cristo e a Maria con anime purganti sullo sfondo. Sul fregio del primo ordine compare la scritta III ORDINE FRANCESCANO FONDATO NEL 1883. Nella parte superiore trova posto una vetrata timpanata. La facciata ha termine con un frontone in stile dorico. Accanto, un piccolo campanile, con cupola a bulbo, con all’interno quattro campane in bronzo.

L’interno è molto semplice. Le due pareti della navata (divisa in due campate) ospitano, dal lato sinistro, un’edicola con all’interno una statua di Santa Teresa e un’altra con la statua lignea di San Vincenzo (XVIII secolo). Questa è di particolare interesse: il santo poggia il piede sinistro su un mappamondo, presenta l’indice rivolto verso l’alto (segno che indica l’atto del predicare), con ali, tromba e fiamma sul capo (segni del predicatore del Giudizio Universale), e con un libro nella mano sinistra. In particolar modo è da notare il suo abito artisticamente movimentato. Sul lato sinistro, invece, un affresco di Santa Margherita da Cortona e un pulpito ligneo che ha la particolarità di avere una mano sporgente dal parapetto che stringe un crocifisso.

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